dimanche 13 décembre 2015

Programma di lettura autunno-inverno {parte prima}

Aver fatto, o meglio ri-fatto, la tessera alla biblioteca civica mi ha portato nuovamente la frenesia della lettura. Se prima, non mi fregava un accidente di leggere, ora mi sono accorto che era una fase passeggera, tipo un raffreddore, che poi passa, inutile star li a prendere roba, lo fai sfogare e ciao. Il mio rapporto con il libro è sempre stato combattuto; ricordo la prof delle medie che un'estate ci aveva obbligato a leggere Sciascia, ho ancora i due libri che mi aveva appioppato e ancora oggi non riesco a guardarli senza provare un forte senso di noia, tuttavia non mi sognerei mai di buttarli o sbarazzarmene, preferendo esiliarli nella parte più remota della mia libreria. Da allora, prima di scegliere un libro sono sempre stato molto accorto, perché non c'è nulla di peggio che trovarsi in treno o in vacanza, assieme ad un libro noioso, è come avere un amico insopportabile appresso tutto il giorno. Un tormento. Superata la fase scolastica stretta, e quella liceal-universitaria le cose si sono sistemate, ed avendo lavorato per vario tempo in una libreria di nicchia, mi ero quasi abituato ad un rapporto di routine con i libri, ci si conosce e poi se è il caso ci si frequenta, come una relazione rodata. Poi c'è stato il periodo dell'estinzione, alcune delle mie librerie preferite sono scomparse, librai compresi, pure io sono scomparso per qualcuno di miei clienti affezionati e poi diciamolo … girare in una grande catena di distribuzione editoriale è un po' come passare dalla drogheria sotto casa al discount. Certo può capitare il colpo di fortuna, come andare alla Coop e scoprire che dopo lo scaffale: prodotti-per-la-casa, c'è lo scaffale libri-e-riviste, dove prendi il giornale, l'enigmistica e trovi una selezione di librucci, anche piacevoli, titoli non si sa come selezionati, ma che possono comunque risultare allettanti. Ho provato anche a sbarcare nel web, su Amazon, IBS e tutti quei siti dove si acquista online, ma è come passare al sesso virtuale dopo aver conosciuto Messalina. Superate tutte queste fasi ho deciso di tornare alle origini, istituendo il vecchio e caro prestito bibliotecario, cosa che mi permette di essere più spregiudicato ed avventuroso nella scelta dei titoli, tanto non lo compro e se non mi piace pazienza. Questa decisione mi ha causato un'aspra critica da parte di un'amica che caldeggiava l'acquisto dell'e-book reader (lei ne ha ben due di marche differenti) che poi fa status sosteneva convinta. Ma vuoi mettere come sia meglio avere tutti i libri a disposizione ovunque vai? Diceva. Ma vuoi mettere come sia più igienico che maneggiare libri toccati da tutti? Sosteneva. Ma vuoi mettere la comodità di avere mille titoli a disposizione? Ma vuoi mettere quanto costano di meno i libri on line? E non abbattono alberi e altre menate del genere. Come se i Kindle crescessero sui rami, senza provocare alcun impatto ambientale. Queste sue convinte considerazioni, sommate alla critica sprezzante per la mia decisione, mi hanno infastidito al punto da decidere un suo recesso da amica a conoscente. che a me la gente troppo talebana mi irrita, indipendentemente dal tipo di fissa che si prefiggono. Tuttavia, giusto per ingannare il tempo e non annoiarmi le ho replicato; sarà, ma vuoi mettere tenere in mano un libro? E se mi cade lo raccolgo e basta senza spiacevoli conseguenze, e lo metto in tasca e lo leggo dove voglio, contaminandomi di batteri, se è mio lo sottolineo, ci scrivo la data sul margine, un pensiero, lo sfoglio, si bagna? Lo asciugo, lo dimentico al sole sul tavolo in terrazzo, sull'asciugamano al mare? non gli accade nulla, mi ci siedo sopra, sempre nulla, lo lascio tre mesi sul comodino e non si scarica, lo lascio dieci anni nello scaffale, sempre nulla, ne leggo uno in salotto, uno in cucina e uno in camera, a rotazione, tocco la copertina, guardo la foto, la tela della rilegatura, è materico! Lo annuso e mi contagio sino a morirne! VA BENE? Il tuo e-book reader ficcatelo in culo! questo non gliel'ho detto solo perché arrivava la metro, dovevo andarmene e pareva brutto salutarsi così, con un vaffanculo al posto di un ciao.

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8 commentaires:

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    1. dice che i libri che toccano tutti le fanno schifo, mi aspetto che smetta pure di andare sull'autobus

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  2. Ahahah mi hai fatto ridere!!
    Niente aggeggi del genere nemmeno per me, grazie!

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    1. più sono complessi più è facile che si guastino, non fa per me

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  3. Libri cartacei e ancora libri cartacei, come te.
    Il profumo, il colore, la consistenza della carta; la copertina, le annotazioni che anche dopo anni ritrovi e rileggi con incanto. Quanta storia fra le pagine...
    Non c'è paragone, e da quanto ho letto ultimamente sembra che il fascino dell'ebook stia già tramontando.

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    1. è calata la vendita del dispositivo, probabilmente perchè chi lo doveva comprare lo ha preso subito. sarebbe interessante vedere le vendite di libri per ebook come stanno andando

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  4. 'che a me la gente troppo talebana mi irrita' ahahah (sembri il bue che da del cornuto all'asino)

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    1. ah un velato riferimento al presepe, sai che non lo sopporto il presepe? ora dovrò cancellare questo commento :P

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